Cilento: Da Zero a un’ora
9 giugno 21

Meraviglie tra storia, arte e natura a un’ora di macchina dalla nostra sede di Vallo della Lucania





Il Cilento è una terra antica che custodisce angoli di natura, storia e cultura tutti da scoprire, assieme a ricette radicate ad una tradizione culinaria unica, che per la sua semplicità e genuinità è diventata nel tempo un esempio da seguire per avere uno stile di vita sano e sostenibile.

A soli 10 minuti di auto dalla nostra sede di Vallo della Lucania, si trova il Parco Archeologico della Civitella, situato sulla sommità della collina da cui prende il nome e che sovrasta l’abitato di Moio della Civitella.

Parco Archeologico della Civitella  Foto: ©️ Fabio Merola

Parco Archeologico della Civitella Foto: ©️ Fabio Merola

 

È possibile raggiungerlo anche percorrendo un breve sentiero, denominato “Acquaviva-Civitella”, che si imbocca alla fontana “Acquavia” e che si inerpica tra i castagneti secolari fino a raggiungere il piccolo pianoro che sovrasta l’intera area archeologica, sita a 818 m slm. I resti della fortificazione, riconducibili alla civiltà greca dei Focei di Elea, testimoniano l’utilizzo della collina come posto strategico per il controllo su tutta la valle costiera dell’Alento. Sulla sommità della collina è presente la piccola cappella dell’Annunziata, una delle 7 strutture religiose che costituiscono il circuito delle “Sette sorelle del culto Mariano nel Cilento”.


 

Parco Archeologico della Civitella
Percorrenza: 7 min (3,5 km)
Info: comune.moiodellacivitella.sa.it

 

Nel Comune di San Giovanni a Piro ci si può affacciare sul mare stando con la testa quasi tra le nuvole: il Pianoro di Ciolandrea, non assai distante dal centro abitato, è una terrazza naturale che si affaccia sul Golfo di Policastro, a picco sulla Costa della Masseta, uno dei litorali più impervi e suggestivi di tutto il Cilento.

Pianoro di Ciolandrea  Foto: ©️ Elisa Panzariello

Pianoro di Ciolandrea Foto: ©️ Elisa Panzariello

 

Situato a 600 m slm, il pianoro offre una vista spettacolare che sconfina sulla Calabria e le Isole Eolie. Dal pianoro è possibile raggiungere diverse spiagge attraverso dei sentieri da trekking, tra cui quello del Marcellino, che conduce alla spiaggia omonima.

 

Pianoro di Ciolandrea
Percorrenza: 42 min (39,3 km)
Info: comune.sangiovanniapiro.sa.it


Monte Bulgheria visto da Montano Antilia

Monte Bulgheria visto da Montano Antilia

 

A Montano Antilia, nella parte alta del centro storico, sorge una piccola cappella che custodisce al suo interno una Scala Santa sul modello di quella di Roma. È forse uno dei monumenti sacri meno conosciuti del Cilento, luogo di culto per i pellegrini diretti al Monte Sacro di Novi Velia, come testimonia l’incisione posta sullo stipite dell’entrata che recita: “Viandante che passi davanti a questo tempio, sosta e dici le tue preghiere per ricordare il sacrificio divino”. Si pensa che la cappella, risalente al 1600, fu eretta dal marchese Antonio Cammarano, al quale lo Stato Pontificio diede il consenso di costruire una Scala Santa per adempiere ad un voto. Durante i venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo, a chi si reca in preghiera alla cappella sono concesse le stesse indulgenze dispensate a tutti coloro che visitano la Scala Santa di Roma.

 

Scala Santa di Montano Antilia
Percorrenza: 22 min (21,3 km)
Info: comune.montano-antilia.sa.it

 

Uno dei piatti più rappresentativi di Montano Antilia e dei comuni confinanti è senza dubbio la “minestra strinta”.

Minestra Strinta Foto: ©️ Elisa Panzariello per ilpanzariello.com

Minestra Strinta  Foto: ©️ Elisa Panzariello per ilpanzariello.com

 

Il nome evoca la tecnica di preparazione di questa ricetta contadina che prevede di ripassare in una padella di ferro verdure ed erbe spontanee, precedentemente lessate e strizzate per bene, fino a “stringerle” e cioè fino ad amalgamarle e legarle bene tra loro, rimestolando spesso per facilitare l’evaporazione dell’acqua di cottura.

Verdure per minestra strinta

Verdure per minestra strinta

 

Cardi, bietole, scarole, borragine, cicorie (e altre verdure a foglia di stagione) si lessano e si strizzano a mano o in un canovaccio; poi si tagliuzzano finemente assieme a delle patate bollite e tagliate a dadini molto piccoli – o addirittura lavorate con lo schiacciapatate -, più o meno in parti uguali. Si fanno poi “sfrittuliàre” (soffriggere) in abbondante olio di oliva profumato di aglio e peperoncino, lavorandole costantemente con un mestolo fino a che non risultano ben amalgamate. Alla fine, si regola la minestra di sale e olio e si serve come contorno o piatto unico.

Preparazione minestra strinta

Preparazione minestra strinta

 

 


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